Mutui e compravendite: dimezzati in un anno.

Tra aprile e giugno in Trentino si contano 1.182 compravendite di immobili, di cui 1.124 abitazioni e 53 negozi, uffici, capannoni.

Si tratta di quasi 400 rogiti notarili in meno del trimestre precedente, con un calo del 25%, e di 1.079 operazioni in meno dello stesso trimestre del 2011, un crollo del 48%, il peggior risultato da molti anni a questa parte.

Parallela, e altrettanto preoccupante, la caduta dei mutui: meno di mille nel trimestre, 984 per la precisione, contro i 1.261 del periodo gennaio-marzo e i 1.891 del secondo trimestre 2011.


I dati sono stati resi noti dall’Istat nella periodica rilevazione sulle statistiche notarili. A livello nazionale le compravendite di unità immobiliari sono 167.721. Rispetto al secondo trimestre 2011, le compravendite ad uso residenziale diminuiscono del 23,6% e quelle ad uso economico del 24,8%. Si tratta delle variazioni tendenziali più sfavorevoli dal 2008.
L’anno scorso, nonostante il rallentamento complessivo dell’attività edile e immobiliare, le compravendite in Trentino non erano crollate. In tutti i trimestri si registrava un incremento sull’anno precedente, anche si partiva da un 2010 in cui c’era stata una contrazione. Alla fine il 2011 si era chiuso con 8.570 rogiti e un aumento dell’8%. Tutt’altro andamento quest’anno.

Già nel primo trimestre le compravendite immobiliari si erano fermate a 1.581, con un calo del 15% sul corrispondente periodo del 2011. Nel secondo trimestre la contrazione è molto più severa. In campo residenziale i 1.124 rogiti sono del 46,5% inferiori ai 2.102 del periodo aprile-giugno 2011. In campo commerciale il calo è del 59,5%, passando da 131 ad appena 53 compravendite di immobili. Complessivamente nel primo semestre le compravendite si attestano a 2.763, il 33% in meno dei primi sei mesi dell’anno scorso.

Anche nei mutui siamo ad un minimo storico. A quanto pare le banche non si fidano più di una parte delle famiglie, nonostante l’ipoteca sulla casa. L’ultima rilevazione Istat prende in esame solo i mutui ipotecari. A livello nazionale la flessione è del 41,2%.

In Trentino, nel secondo trimestre, si registra un calo del 22% rispetto ai tre mesi precedenti e del 48% rispetto ad un anno prima. La discesa era cominciata già nel 2011, mentre il 2010 aveva tenuto. Ma sotto i mille accordi di mutuo in tre mesi non si era mai scesi.
Per l’Adiconsum, l’associazione di consumatori promossa dalla Cisl, il calo delle vendite immobiliari non è dovuto solo alla crisi ma anche agli alti costi delle abitazioni, dei mutui e degli stessi notai.
 

A cura di REDAZIONE CASETRENTINE.IT - Fonte L'ADIGE - QUOTIDIANO
13 dicembre 2012 mutui , mercato immobiliare , provincia

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