I mutui 2011 per l'acquisto casa in Trentino aumentano ma i tassi non scendono

Come da consuetudine, con il normale ritardo di un anno, arrivano le prime analisi sull'andamento dei mutui casa erogati nel 2011. La cosa interessante da rilevare è che, nonostante un aumento del tasso medio di prestito, le richieste di mutuo per l'acquisto di immobili sono salite del 2% rispetto all'anno 2010.

A fare la differenza è soprattutto il primo trimestre del 2011 che se paragonato all'anno precedente produrrebbe un aumento addirittura del 40%. Secondo l'Ufficio Studi di Tecnocasa, è di ben 540 milioni di euro l'importo totale dei mutui erogati in Trentino nel corso del 2011 per l'acquisto di una casa.

Il dato sarebbe ottimo ma come già anticipato è perlopiù frutto dell'exploit dei primi tre mesi del 2011. Da aprile in poi è iniziata la discesa che ha toccato il vertice con il -8% (valore totale dei mutui erogati rispetto al 2010) registrato nell'ultimo trimestre.

Scopriamo assieme tutti gli scenari dell'analisi completa di Tecnocasa.


Effetto spread sui costi dei prestiti, soprattutto mutui casa, ottenuti dai trentini nel corso del 2011. A seguito dell’aumento dei costi della raccolta sui mercati finanziari per lo Stato e le banche che hanno dovuto offrire tassi sempre più alti per trovare finanziatori, anche quelli praticati sui nuovi prestiti assegnati ai clienti che hanno comprato casa l’anno scorso sono saliti. Se alla fine del 2010 (trimestre ottobre-dicembre) i tassi medi pagati dalle famiglie trentine sul totale dei prestiti (nuovi e vecchi) sopra i 75.000 euro erano arrivati a quota 3,05%, un anno dopo, nell’ultimo trimestre del 2011, lo stesso indicatore era salito di circa il 10%, arrivando a quota 3,38%. Il dato è frutto di una crescita graduale ma continua, con il tasso salito al 3,13%, 3,21% e 3,34% nei primi tre trimestri del 2011. La conseguenza si nota sugli interessi, spese e commissioni sui prestiti ricevuti: nel quarto trimestre dell’anno scorso sono saliti a 13,1 milioni di euro contro gli 11,7 di fine 2010.

Crescono i finanziamenti per l’acquisto della casa nel corso del 2011, anche se solo per merito del primo trimestre dell’anno scorso. In un anno, secondo i dati di Banca d’Italia elaborati dall’ufficio studi di Tencocasa, per gli acquisti di immobili in provincia le banche hanno erogato oltre 540 milioni di euro alle famiglie trentine, in aumento di circa il 2% rispetto a quanto era stato prestato nel corso del 2010 (529 milioni di euro). A fine anno lo stock di mutui complessivamente in essere era salito a 355 milioni di euro.

Ma, intanto, per i prestiti superiori ai 75.000 euro, ovvero di fatto quasi solo i mutui per la casa, i trentini nel corso del 2011 hanno visto aumentare sempre di più il tasso medio da pagare alle banche: nell’ultimo trimestre del 2011 il tasso registrato alla fine del periodo è salito al 3,38% contro il 3,05% dello stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento che si nota anche nel peso di interessi, commissioni che, anche per l’ultimo trimestre 2011 per le famiglie consumatrici sui mutui oltre 75.000 euro (i cosiddetti rischi a scadenza) superano i 13 milioni di euro, contro gli 11,7 milioni di euro degli ultimi tre mesi del 2010.

Il caro mutui - ancora lontano dalle vette di fine 2008, quando, dopo l’avvio della crisi finanziaria con il falli-
mento della Lehman Brothers, il tasso medio era salito al 5,8% e gli interessi, spese e commissioni a 20,1 milioni di euro - non ha fermato i trentini che hanno voluto comprare casa nel 2011, anche se con un andamento molto diverso tra il primo trimestre e i restanti nove mesi. I nuovi mutui tra gennaio e marzo erano saliti addirittura di più del 40% sullo stesso periodo del 2010, passando da 102 a 145 milioni di euro. Da aprile in poi solo cali: 158 milioni nel secondo trimestre (4 in meno sul 2010), 99 nel terzo trimestre (15 in meno sul 2010) e 138 milioni nel quarto trimestre con un calo di 13 milioni (circa l’8% in meno). In realtà, come spiegano Franco Senesi, presidente della Rurale di Pergine, e Nicola Calabrò, direttore generale di Btb, nonostante l’aumento complessivo del 2011, il mercato è molto fiacco. «Noi liquidità ne abbiamo e non abbiamo ridotto la percentuale di finanziamento sul valore dell’immobile - spiega Calabrò - ma la domanda dei clienti è in calo sui prestiti per la casa».

«L’immobiliare in questa fase è immobile - aggiunge Senesi - molte banche hanno ridotto la quota del prezzo della casa che finanziano scendendo al 60-65%. Poi l’incertezza economica spinge meno a comprare e chi vuole farlo cerca di fare l’affare. L’aumento dei tassi? Se raccogliere denaro costa di più, diventa inevitabile». 

A cura di REDAZIONE CASETRENTINE.IT - Fonte L'ADIGE - QUOTIDIANO
10 maggio 2012 mutui , caro mutui

Commenta

Ti piace questo articolo?
Fallo sapere ai tuoi amici!