Truffa aggravata in concorso: nei guai due immobiliaristi dell’Alto Garda

Avrebbero venduto immobili tacendo il fatto che sugli stessi gravavano ipoteche per debiti fiscali: queste le accuse mosse dal tribunale di Rovereto a due immobiliaristi dell’Alto Garda.
Gli episodi contestati sono due: per il primo il Procuratore della Repubblica ha già chiuso le indagini disponendo il rinvio a giudizio dell’imputato; per il secondo c’è già una condanna in sede civile e il tribunale di Rovereto ha inviato gli atti in Procura per procedere anche in sede penale.
Il meccanismo della truffa era semplice. Agli aspiranti acquirenti non veniva detto che sugli immobili pendevano ipoteche per debiti fiscali contratti dalla precedente proprietà, che in entrambi i casi era la stessa società, la Francesca srl, dichiarata fallita due anni fa dal tribunale di Brescia. Gli acquirenti, due signore del posto, ricevevano invece ampie rassicurazioni sulla regolarità e la validità dell’operazione.
In questo modo fraudolento i due immobiliaristi senza scrupoli sono riusciti a ottenere contratti di compravendita del valore di 145.000 e 137.000 euro. Naturalmente le due ignare acquirenti non sono mai riuscite a entrare realmente in possesso degli immobili. Di qui la battaglia legale avviata nel 2014 con la prima delle due cause.
In un primo tempo, in realtà, la denuncia presentata dalla prima delle truffate era stata archiviata dalla Procura. Ma la tenacia e la sicurezza di avere subito un torto era tale da spingere la donna, assistita dall’avvocato Mauro Vecchietti di Arco, ad avviare una causa civile contro la società immobiliare. E questa volta le cose sono andate in maniera molto diversa, visto che l’imputato è stato ritenuto colpevole di aver consapevolmente mentito alla signora sulle condizioni dell’abitazione e quindi condannato al risarcimento del danno oltre che al pagamento delle spese processuali.
Quella degli imputati, scrive il giudice, è stata una “condotta macroscopicamente negligente”, chiaro indizio di un “disegno criminale” condiviso da entrambi gli immobiliaristi, che avrebbero quindi agito in modo indipendente, ma di comune accordo.
Questo brutto episodio, che rischia di gettare ingiustamente discredito su un’intera categoria di professionisti, ci fa capire quanto sia importante rivolgersi a consulenti immobiliari dalla specchiata onestà. Solo in questo modo potremo avere la certezza di non incappare in sorprese spiacevoli. In generale, come suggeriscono i migliori agenti immobiliari, la verifica della presenza di ipoteche su una casa è senz’altro una delle prime azioni da compiere nel momento in cui si valuta l’acquisto.

7 dicembre 2018

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