Contributi provinciali sulle ristrutturazioni: grande flop a Trento ed in Trentino!!!

CaseTrentine.it aveva manifestato da subito la sua perplessità in merito a questi nuovi contributi.

A non convincere pienamente erano principalmente le aliquote bonus fissate dalla Provincia al 40% contro il 36% ed il 55% promosse dallo Stato (ed ora conformate fino al 01 luglio 2013 al 50%) e le procedure di accesso troppo complesse e limitative.

I risultati negativi purtroppo non sembrano tardare... nelle casse delle Comunità di Valle ci sono ancora soldi a disposizione per un decreto che doveva far ripartire l'artigianato edile locale e che invece ha dimostrato di non saper convincere.

Per maggiori dettagli vi invitiamo ad approdonfire l'articolo apparso oggi (05 luglio 2012) sulle pagine de l'Adige.


Se sia la paura della crisi o la severità dei criteri decisi dalla giunta provinciale ancora non è possibile saperlo (ma varrà la pena scoprirlo, prima di ripetere iniziative del genere). Quello che è certo è che il provvedimento inserito in Finanziaria 2012 per fronteggiare la crisi del settore edilizio attraverso i contributi al miglioramento energetico del patrimonio edilizio non ha portato i frutti sperati.

Ancora non sono disponibili i dati a livello provinciale, ma dalle prime proiezioni è chiaro che una buona fetta dei 45 milioni di euro messi sul piatto dalla Provincia è rimasta ferma.

Se in Vallagarina sono stati utilizzati appena 4 dei 6,7 milioni messi a disposizione da Piazza Dante, nel capoluogo (comprendendo anche Aldeno, Garniga, Cimone) è andata ancora peggio: degli 8,7 milioni ci sono state richieste soltanto per 3,5. Insomma, saranno erogati contributi per il 40 per cento delle somme messa a disposizione.
Parametri sbagliati? La risposta spetterà agli uffici provinciali che pur avevano deciso di utilizzare un criterio molto preciso per la spartizione delle risorse sono ripartite tra le comunità, attribuendo un peso pari al 35% alla popolazione residente e un peso pari al 65% al patrimonio edilizio abitativo esistente sul territorio.

Fatto sta che dopo la chiusura del secondo periodo di domande per quanto riguarda la quota di pertinenza del capoluogo restano a bilancio (della Provincia) 5,2 milioni di euro. «Ancora non ho i dati riguardanti tutte le comunità ed è possibile che qualche territorio abbia superato la fetta di contributi di competenza - premette nella sua replica l’assessore al welfare Ugo Rossi - ma è probabile che alla fine avanzerà un buon gruzzolo». Guai, però, chiedere all’assessore se e come queste risorse verranno «recuperate» alla causa. «Studieremo come metterle in circolo - taglia corto l’assessore -. Le idee verranno dall’analisi puntuale dei dati».

Ed allora analizziamo un po’ i dati che riguardano Trento. La prima finestra per la presentazione delle domande di contributo per ristrutturazioni e lavori ai fini del risparmio energetico delle abitazioni scadeva a metà aprile: 70 le domande presentate, di cui venti riservate a «giovani coppie e nubendi». A disposizione ci sarebbero stati 6,1 milioni, ma ne sono stati liquidati 1,9: 760 mila euro alle coppie giovani (media del contributo 38 mila euro) e 1,1 per le 50 domande generali (media: 23 mila euro).

Già allora i detrattori delle misure adottate dalla giunta provinciale avevano osservato come l’idea di limitare il tipo di interventi finanziabili ai richiedenti con ICEF superiore a 0,39 avesse ridotto di parecchio il numero di potenziali cittadini interessati.

In Provincia, però, probabilmente si sperava che la seconda tranche di domande potesse esser sufficiente per poter dar fondo a tutte le risorse a disposizione. Ed invece - almeno per quanto riguarda il capoluogo - la risposta della gente è stata ancora più negativa del «primo turno»: appena 60 domande presentate, di cui una quindicina da parte delle giovani coppie. I contributi da liquidare sono 596 mila euro per i giovani (quasi 40 mila euro di media), un milione di euro per la graduatoria generale (media di 23 mila euro).

In totale sono avanzati 5,2 milioni di euro, più della metà di quelli messi a disposizione.

A cura di REDAZIONE CASETRENTINE.IT - Fonte L'ADIGE - QUOTIDIANO
5 luglio 2012 edilizia abitativa agevolata , ugo rossi , provincia , risparmio energetico , contributi provinciali

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