Rifiuti: Trento da gennaio introduce la tariffa a peso.

A partire dal 2013 cambierà il modo di smaltimento dei rifiuti, soprattutto per quanto riguarda la gestione del residuo.

I rifiuti dovranno essere messi in sacchi speciali da ritirare in circoscrizione, ai Crm o presso Dolomiti Energia; oppure potrà essere richiesto dal singolo utente un bidone da 120 litri che verrà «esposto» per lo svuotamento quando pieno.

Per tanti aspetti regolamenta delle consuetudini ormai radicate per i cittadini. Per altri stabilisce comportamenti che dovranno essere rispettati per non incorrere in multe pesante. Fino a 324 euro.


Il 20 Novembre scorso è cominciata in Consiglio comunale la discussione sull’introduzione anche a Trento della Tares (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi), cui seguirà il regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani. Si tratta dei gradini burocratici necessari verso il definitivo passaggio al sistema «porta a porta» con l’introduzione del principio per cui si pagherà in base alla quantità di rifiuto prodotto, la cosiddetta «tariffa puntuale».

Per quanto riguarda il regolamento, la parte nuova è proprio quella che riguarda il trattamento del «residuo», la cui raccolta - spiega l’articolo 17 - sarà effettuata prevalentemente con il sistema «porta a porta» a frequenza settimanale. In caso di festività infrasettimanali la raccolta non sarà effettuata, salvo recuperi previsti nel calendario annuale. Per quanto concerne la gestione «pratica» del rifiuto da parte dei cittadini il regolamento spiega che per le utenze singole e le utenze non domestiche il residuo dovrà essere posto all’interno di contenitori personalizzati dotati di «transponder» per la registrazione del numero di svuotamenti. Chi abita in condominio dovrà metterli in appositi sacchetti ben chiusi. I sacchetti potranno essere ritirati dalle famiglie alle circoscrizioni, ai Crm o negli uffici di Dolomiti Energia. Il numero di sacchi sarà contabilizzato e in base ad esso sarà calcolato quanto la famiglia dovrà pagare di quota variabile (il resto sarà calcolato in base com- ponenti del nucleo e superficie dell’abitazione). Insomma, chi userà più sacchi pagherà di più. Nel regolamento si specifica addirittura che Dolomiti Energia, in accordo con il Comune, potrà prevedere la fornitura di sacchetti dotati di trasponder per la contabilizzazione del numero.

In alternativa ciascun utente del condominio potrà richiedere un contenitore individuale da 120 litri dotato di transponder; oppure l’amministratore potrà proporre l’utilizzo di bidoni condominiali con calotta per controllare l’accesso di ciascuna utenza e contabilizzare il numero di conferimenti. I costi annuali della calotta (ed il relativo servizio di manutenzione e registrazione degli svuotamenti) sono però a carico del condominio per una spesa di circa 40 euro al mese. C’è da giurare che poche palazzine decideranno per questo oneroso sistema. Infine, nel caso di conferimento cumulativo di tutti gli appartamenti, Dolomiti Energia intesterà la bolletta al condominio.
Nella zona a traffico limitato del centro storico e sul Bondone saranno mantenuti i contenitori in aree pubbliche ma con chiavette o altri sistemi in modo che possano accedervi solo gli autorizzati (residenti o seconde case).

Secondo quanto stabilito dall’articolo 39 del regolamento il nuovo sistema dovrebbe entrare a regime dal prossimo gennaio. Ora, giunti al 21 novembre, l’utilizzo del condizionale non è solo cautela giornalistica, ma dubbi reali (che legittimamente si fanno tanti cittadini) sul fatto se la scadenza sarà rispettata. Nessuna informazione ufficiale, infatti, è stata per ora prevista dal Comune né sono state date indicazioni (se non dai giornali) su come i cittadini possono attivarsi per reperire i sacchi per l’organico.

A proposito, non si sa nemmeno di che colore saranno.
 

A cura di REDAZIONE CASETRENTINE.IT - Fonte L'ADIGE - QUOTIDIANO
23 novembre 2012 trento , provincia , imposte

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